07 Gennaio 2009

Platone vomiterebbe su Hitler?

Questo intervento nasce in risposta ad una volgare critica di tale personaggio anonimo paolo ariani, cui piace farsi gioco e burla di quanto io scrivo nel mio blog, relativa in particolare alla questione che se Platone e Adolfo Hitler sedessero ad uno stesso tavolo, il grande filosofo vomiterebbe sul Fuehrer. La critica parte da quanto scrissi in un mio passato post in cui mi ponevo delle domande fra le quali con chi mi sarebbe piaciuto andare a cena. Nella tavolata figuravano anche Platone ed Hitler.

Ora a parte la critica degna dell’asilo d’infanzia mi piacerà contraddire questo supposto sforzo di vomito del filosofo contro il politico riportando alcuni punti di una delle opere più famose di Platone “La Repubblica”, in cui si evidenzia come, in alcune caratteristiche dello stato utopizzato dal filosofo, vi si trovino alcuni tratti dello stato nazionalsocialista tedesco. Sia chiaro che questo non vuole essere un intervento strettamente scientifico nella sua analisi, ma sicuramente chiarificatore.

Ecco i temi su cui Platone ed Hitler avrebbero potuto andare particolarmente d’accordo, raccolti dal sommario della Repubblica di Platone (Ed. Laterza)

Secondo libro

La nascita dello stato come conseguenza del fatto che nessuno basta a sé stesso, ma ha molti bisogni cibo, abitazione vestiario. La prima organizzazione dello stato è basata sul fatto che i compiti vengono divisi nel senso che ciascuno faccia quella sola cosa per cui ha attitudine. Le varie categorie di artigiani e commercianti necessari alla prima organizzazione dello stato.

Glaucone richiede uno stato più civile e più ricco di comodità: ma ciò implica un ampliamento dello spazio e delle categorie dei cittadini. Questo ampliamento implica la guerra e quindi per il principio già fissato un’apposita categoria di cittadini che si dedichi alla guerra e alla difesa dello stato: i guardiani.

Qualità richieste per svolgere il compito di guardiano: mitezza e animosità; analogia con il cane da guardia di nobile razza. Il guardiano dovrà essere anche filosofo : desideroso e capace di apprendere chi è amico e chi non lo è. L’educazione dei guardiani: educazione musicale ed educazione ginnica.

Terzo libro.

Bisogna educare i guardiani al coraggio e perciò eliminare dalla loro educazione tutte quelle poesie e quelle favole che suscitano la paura della morte.

La ginnastica e i rapporti tra educazione dell’anima ed educazione del corpo. La dieta più conveniente per i guardiani. Rapporti tra ginnastica e medicina. Esaltazione della medicina primitiva e condanna della medicina contemporanea. Il mantenere a lungo in vita corpi malati e incapaci di svolgere le loro funzioni costituisce un danno per lo stato. Rapporto di somiglianza fra medici e giudici:medici e giudici lasceranno morire o faranno morire coloro che hanno il corpo o l’anima inguaribile.

Bisogna far credere ai cittadini che essi sono tutti fratelli. Il mito della nascita degli uomini entro la terra e la loro distinzione in tre classi: quella aurea dei governanti, quella argentea dei guerrieri e quella bronzea artigiani e agricoltori.

Comunanza di pasti e di alloggi per i guardiani:essi non avranno alcun bene o possesso personale e saranno mantenuti dagli altri cittadini.

Libro quarto.

Il problema dello stato non è di garantire la felicità di una sola classe o di un gruppo di cittadini, ma di tutto lo stato nel suo insieme.

Il limite di estensione dello stato è la conservazione della sua unità.

I giovani devono essere educati ad un rigoroso senso dell’obbedienza e della sottomissione si potrà così evitare il pericolo di una legislazione troppo ampia e minuta per un buon governo.

È necessaria una precisa regolamentazione degli accoppiamenti come di tutte le altre cose: i matrimoni devono essere regolati in modo che avvengano fra i migliori in vista di una bella prole. E anche devono essere regolati in modo che la qualità dei cittadini sia la migliore e il loro numero costante.

Prescrizioni per i bambini appena nati: nidi d’infanzia statali.

L’educazione guerriera dei fanciulli: essi assisteranno alle battaglie. Premi per i valorosi e castighi per i vili.

 

Credo che Platone ben poco avrebbe di che vomitare!

6 commenti

  • anonimo

    ...

    Mi permetto di dire che ci sarà un motivo per cui Platone stesso definì la sua ipotesi di Stato come utopistica. Inviterei a leggere qualche altro frammento della Repubblica in cui l'autore ammette l'improbabilità della sua tesi e sostiene un tipo di Stato "Misto", approvato dai più grandi filosofi del '900, che non ha niente a che vedere con il Nazionalsocialismo. Aggiungo un rimando ai moderni collegamenti spesso evidenziati tra Platone e Marx, nella teoria (sempre nella Repubblica) di quello che fu definito "comunismo platonico".
    Vi prego di accettare l'appunto, specialmente se non arriva da un "comunista".
    Scritto il: 07/07/2009 17:30:36
  • Renegadrian

    ah pero'...

    Molto interessante...Mi piacciono molto questi parallelismi, che anche se possono sembrare semplici elucubrazioni, fanno vedere le cose in maniera piu' completa...Mo' mi leggo tutti i tuoi articoli...
    Scritto il: 01/06/2009 13:48:43
  • Silentknight

    d'accordo.

    Se nel Vaticano "la scuola di Atene" presentasse anichè Aristotele e Platone, Hitler e Platone probabilmente quest'ultimo gli stringerebbe la mano.E Aristotele li con loro a felice per aver trovato qualcuno capace di mettere tutti d'accordo.
    Scritto il: 09/01/2009 15:08:10
  • Memento

    !!!

    Hitler a confronto era democratico:)
    Comunicare con messaggini anonimi specificando concezioni supreflue colme di pregiudizio,evidentemente ad alcuni risulta utile.
    Scritto il: 09/01/2009 13:41:32
Vai alla home di questo BLOG

home iscriviti
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto