03 Ottobre 2008

Hitler e la seconda guerra mondiale Divagazione italiana

I risulti migliori del piano Lindemann si realizzarono in Italia. Poiché l’immensa pioggia di fuoco che colpì il nostro paese raggiunse lo scopo di stremare la popolazione al punto tale da condurla alla guerra civile.

Appare infatti strano che prima del 1943 quando eravamo in guerra contro gli alleati anglo americani non ci furono bombardamenti di rilievo sull’Italia di Mussolini. Pochi danni causarono i primi bombardamenti su Milano e su Napoli alla fine del 1942.

Il vero olocausto italiano cominciò a partire dall’estate del 1943 quando ormai il fascismo poteva già dirsi caduto e la via dell’armistizio era spianata. Un armistizio che fece sperare a molti italiani la fine dei tremendi bombardamenti piovuti in quella maledetta estate.

Il 4 agosto 1943 gli americani attaccarono Napoli volando a quote molto alte che impedivano di stabilire degli obiettivi: ci furono 20.000 morti civili.

Fu poi la volta di Milano (1.252 tonnellate di bombe più altre 2.268 tonnellate in 4 giorni), Torino(147 tonnellate), Genova. Il primo settembre Pescara viene bombardata pur essendo praticamente priva di difesa antiaerea. Il caso più inverosimile fu Roma il 13 agosto già dichiarata città aperta (Con termine città aperta ci si riferisce ad una città ceduta, per accordo esplicito o tacito tra le parti belligeranti, alle forze nemiche senza combattimenti con lo scopo di evitarne la distruzione): fu bombardata con 500 tonnellate di esplosivo causando oltre 2.000 morti, come da copione quartieri dei lavoratori come il Tiburtino, S.Lorenzo Prenestino Tuscolano e non i palazzi del potere. Non vi erano obiettivi militari si voleva distruggere e terrorizzare, tanto che Eisenhower disse senza battere ciglio che “se per salvare un solo uomo americano dovete buttare giù il Colosseo, buttatelo giù”.

Inglesi e americani si cimentarono in una sorta di gara a chi bombardava più distruttivamente e quell’estate furono poche le città italiane risparmiate dalle bombe.

Con l’armistizio gli italiani pensarono che la guerra che così pesantemente avevano sentito sulla loro pelle quell’estate finisse, ora che gli anglo-americani sarebbero diventati nostri alleati. Invece dalla fine del 1943 alla fine della guerra nel 1945 il piano di bombardamento prevedeva un aumento esponenziale delle incursioni e delle tonnellate di bombe.

Secondo il piano stabilito dagli anglo-americani qualcosa come 45.000 tonnellate sarebbero state scaricate in soli 5 mesi fra settembre ‘43 e febbraio ‘44, non risparmiando alcuna città.

Nel 1944 i bombardamenti avvenivano anche durante le ore del giorno con la possibilità per gli aerei di volare più bassi e distinguere le zone in cui sganciare gli ordigni. In uno di questi attacchi terroristici americani il 20 ottobre del 1944 una bomba cadde dritta sulla scuola elementare del quartiere Gorla a Milano. Erano le 11 e 30 circa e i bambini con le maestre stavano in classe: un allarme troppo tardo non diede tempo ai piccoli di raggiungere il rifugio antiaereo sotto la scuola. La bomba cadde dritta sulla tromba delle scale mentre le maestre stavano facendo scendere la scolaresca. Morirono 194 bambini fra i 6 e i 10 anni, le maestre e altre 635 vittime in quel quartiere.

 “L'unico commento a quanto accaduto venne dal colonnello Stefonowicz del 49° Wing, da cui dipendeva il 451° group (gruppo bombardiere), che criticò pesantemente l'operato del gruppo, non tanto per aver sganciato le bombe dopo aver preso atto di essere fuori bersaglio (colpendo quindi la popolazione civile) quanto per il danno d'immagine che lo scadente lavoro di squadra aveva causato all'aviazione americana”.(dal sito  www.piccolimartiri.it)

Questi atti di terrorismo aereo, che non hanno nulla del bombardamento di liberazione, perpetratosi fino alla fine della guerra oltre a causare migliaia di vittime e danni incalcolabili rafforzò l’odio della popolazione che cominciò ad incolpare il nazifascismo di tutti i mali e delle sofferenze e si abbandonò allo scontro fratricida della guerra civile.

Questo olocausto però è andato dimenticato, quelli che ci hanno ammazzato sono diventati liberatori, quelli che istituirono tribunali per crimini di guerra non ebbero mai a pagare per le loro colpe mentre gli italiani del dopoguerra, i “padri fondatori dell’Italia democratica fondata sulle bombe” ebbero pure la faccia tosta di stringere la mano a chi per tre anni sterminò gli italiani.

Ci sarebbe da pensare a queste cose … anche dopo 60 anni!

14 commenti

  • Silentknight

    erano gran bravi...

    a bombardare da alte quote in formazioni numerose... così come si vide in Iraq. Stormi di B-52 a 20.000 metri di altezza sapendo che gli irakeni non avevano ne contraerea ad alta quota ( e non parlo solo di missili,ma nemmeno cannoni tipo il "Flak 18" ), ne un aviazione per difesa del cielo patrio. So solo che i martiri della Aviazione Repubblicana si fecero decimare sui MC202 "Folgore" e i pochi MC205 "Saetta" ( nonchè gli obsoleti Bf-109 ) per arginare le offensive sui civili da parte dei bombardamenti americani. Quelli si che erano EROI con i coglioni che fumavano. 4-5 caccia che si lanciavano come matti dentro le formazioni di 15-20 B-17 sapendo che quasi sicuramente non sarebbero tornati a casa. E i pochi che magari tornavano a casa o ancora, i pochissimi che hanno visto la fine della guerra magari sono stati fucilati come "piloti fascisti", nonostante magari con i suoi spericolati voli hanno salvato la vita stessa della moglie o dei figli del partigiano che lo ha condannato...e di quei pochi valorosi nessuno si ricorda mai...
    Scritto il: 03/10/2008 15:09:00
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