17 Agosto 2008

SIMBOLI - LO SWASTIKA 2- IL MOTORE IMMOBILE.

Nell’affrontare il significato più recondito e quindi più originale del simbolismo dello swastika, bisogna andare all’Induismo, che è una delle religioni fra le più conservatrici di Conoscenza Tradizionale. Lo swastika si trova come simbolo sacro del “Adi Sanatan Devi Depta Dharma” culto del dio Vishnu. La parola sanscrita Dharma significa equilibrio, armonia. Questo termine a sua volta nella radice dhri esprime il concetto di asse o di polo.

Lo swastika rappresenta l’equilibrio nella sua origine, l’asse immobile che esprime il movimento dato dai bracci in rotazione.

Come dice Guénon lo swastika non idealizza un semplice movimento, ma il movimento di rotazione che si compie attorno ad un centro o ad un asse immobile. Il centro di cui si tratta è il punto fisso che tutte le tradizioni sono concordi a designare  simbolicamente come il Polo. In termini aristotelici lo swastika è il simbolo del motore immobile.

 

Come il Dharma è il riflesso nel mondo sensibile dell’immutabilità del principio supremo e dal punto di vista morale individua l’ordinamento sociale delle caste, così lo swastika è l’espressione simbolica che permette l’intuizione di questo principio supremo.

Lo swastika, quindi, lungi dal rappresentare semplicemente il sole, simboleggia il punto fisso da cui emanano luce e fuoco divini, governando ma permanendo nell’immutabile stabilità.


A differenza di altri simboli solari in cui il cerchio appare manifesto e disegnato, nello swastika la rotondità è derivata, nel momento in cui lo si vada ad inscrivere in un cerchio.

Il cerchio che rappresenta sì il disco solare , ma anche la realtà manifestata del mondo sensibile, è quindi conseguenza di un movimento generato da un Principio Primo, che nonostante la sua perfetta immobilità si dispiega ed emana nella realtà.

E’ dunque il Principio Primo il Vero significato di questo simbolo: la sapienza, tracciata in un segno, degli uomini antichi che la realtà non è il frutto di un Caos primordiale, ma l’emanazione di un Ente perfettamente immobile armonico e totipotente da cui si generano l’armonia delle realtà, gli dei e le realtà sovrannaturali come il potere olimpico solare, gli uomini e la realtà sensibile.

Lo swastika i cui "uncini" sono arcuati, variazione di quello a uncini retti, trova una sua simbolica conseguenza nella Croce Celtica che è metafora della realtà compiuta: il mondo sensibile e la sua polarità orizzontale e verticale.

 

L’idea del Principio Primo che diventa energia la si può ritrovare facilmente nella mitologia nordica in cui lo swastika è il simbolo del martello di Thor, il Mjolnir, che viene fatto roteare rivelandosi sulla terra come fulmine e fuoco.

Il suo riferimento polare infine si ritrova anche in un’altra interpretazione dello swastika, quello massonico, che lo considera come il risultato di 4 lettere greche gamma Γ giustapposte nelle 4 direzioni (da qui il nome di croce gammata). Il gamma è rappresentazione della squadra e del geometra del mondo, nonché lettera che indica la divinità.

Lo swastika è quindi, secondo quanto ci riferisce sempre Guénon, “simbolo come pure la lettera gamma della stella polare che è essa stessa il simbolo, e per il massone operativo la sede operativa, del sole centrale nascosto nell’universo”.

I bracci dello swastika sarebbero quindi la rappresentazione simbolica delle 4 posizioni dell’Orsa Maggiore rispetto alla Stella Polare, punto immobile del cielo nordico. Dal nord sembra essere l’origine di questo simbolo e il punto da cui è andato espandendosi, nelle altre terre e nelle tradizioni posteriori.


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