16 Agosto 2008

SIMBOLI SWASTIKA 1 - IL SOLE.

René Guénon sosteneva che i simboli anche se apparentemente assumono significati distorti quando giungano alla portata della massa, traghettatrice inconsapevole del loro peso originale, non perdono mai quel valore intrinseco che resta “oscuro” sino a quando chi ha la capacità di osservarlo dal giusto punto di vista ne può comprendere i reali significati.



E’ questo il caso dello swastika, o svastica al femminile o Hakenkreuz, croce uncinata, che ci è rimasta in eredità dal Nazionalsocialismo. Questo fenomeno politico che trasse molta linfa dall’esoterismo, nel momento in cui perse il potere e fu condannato dalla storia come Male Assoluto, contribuì alla svalutazione del simbolo dello swastika, che è passato nel mondo attuale e qui vi resta come emblema di odio, razzismo, discriminazione, violenza; parole queste totalmente distanti dal suo reale valore originale.

 

Lo swastika è un simbolo antichissimo risalente all’inizio del Neolitico, pare a ridosso della fine della glaciazione, circa VII-VI millennio a.C.. La sua originale antichità ci suggerisce anche la spiegazione della sua vasta distribuzione da estremo oriente ad estremo occidente. Indo ariani e indoeuropei prima, e poi ittiti, celti, persiani, indonesiani, cinesi, giapponesi, popolazioni americane precolombiane conobbero e rappresentarono lo swastika non semplicemente con gusto decorativo ma attribuendogli in generale un ricco valore rituale.

 

Swastika è traslitterazione dal sanscrito e significa “stare molto bene” in senso augurale.

Questo suo significato positivo di augurio, fortuna e benessere è stato fatto proprio da alcune religioni dell’area asiatica come l’induismo, il buddismo, il giainismo e mitraismo.




La sua riscoperta nel mondo occidentale europeo è avvenuta alla fine dell’ Ottocento con la nascita di movimenti e dottrine esoteriche. Sarà di questi ambienti un dentista tedesco affiliato alla società Thule (la società di pensiero alla base del Nazionalsocialismo) che suggerirà ad Hitler l’utilizzo della croce uncinata come simbolo del nascente N.S.D.A.P (Partito nazional socialista dei lavoratori tedeschi).

Thule prima ed Hitler poi tuttavia riferirono sé stessi a questo simbolo probabilmente non conoscendone la piena valenza, ma rappresentando la svastica solamente in uno dei sui significati.


 

Oltre ad essere un simbolo sensorialmente ipnotico e suggestivo esso era strettamente legato allo spirito völkish, alle tradizioni popolari tedesche in quanto lo swastika era noto come simbolo rituale delle popolazioni germaniche.

Il significato con cui lo swastika diventò un simbolo nazionale si può riassumere nelle parole di Sebottendorff.

 

 “Croce uncinata. Emblema solare, di cui recano testimonianza tutti i monumenti innalzati degli ariani. Ad orientamento destrorso (braccia rivolte in senso orario) la raffigurazione simboleggia il percorso ascendente compiuto dal sole, mentre orientata in senso opposto sta ad indicarne l’itinerario discendente.

Al suo rientro in Europa la Croce Uncinata raffigurata su talismani in sembianza di swastika vi è stata molto portata nei secoli scorsi, in virtù dei poteri magici attribuiti al peregrinante sigillo il cui carattere di Emblema Solare attestante la comune appartenenza al gruppo etnico ariano di popoli anche assai variamente stanziati e dislocati, è stato riconosciuto e successivamente esibito come contrassegno simbolico riferito alle radici etnico-popolari della stirpe, soltanto in seguito alle ricerche compiute da Wilser, che ne hanno chiarito e accertato il significato. In quanto derivata dai caratteri runici, che nel loro insieme costituivano originariamente una scrittura geroglifica, la Croce Uncinata adombrava presumibilmente un significato astrologico espresso dalla proiezione verso destra di uno dei suoi rami, indicante la corrispondenza tra il percorso ascendente del sole ed il periodo dell’anno compreso fra il 21 dicembre e il 21 giugno, mentre l’itinerario inverso […] era segnalato dall’orientamento in senso inverso dell’altro ramo”.



 

Questa visione dello swastika, come simbolo solare, diventa proprietà del Nazionalsocialismo in quanto l’emblema più capace di uniformare la vasta e nebbiosa tradizione ariana.

Lo swastika del regime riporta e si ferma al culto solare, indirizzando l’unione di stirpe ad una forza spirituale luminosa, uranica, contrapposta a forze materialistiche legate alla terra e ai culti tellurici delle popolazioni considerate non arie. Lo swastika in quanto fuoco solare e quindi forza regale conquistatrice avrebbe dato ai tedeschi un’investitura dall’alto, un’investitura Olimpica.

 

Ma questa valenza solare rappresenta già un riflesso del significato originale della croce uncinata, che vedremo cela un significato più profondo e più vicino alla Spiritualità primordiale, di cui è oggi solo un “deforme Mister Hyde”.


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