02 Agosto 2008

STRAGE DI BOLOGNA



28 anni fa la strage più grave che la storia d’Italia abbia conosciuto. La strage della stazione di Bologna con 85 tragiche morti e più di 200 feriti rimane una ferita aperta che non si è rimarginata naturalmente ma che è stata cauterizzata con la propaganda che la etichettò inesorabilmente e contro ogni principio di giustizia strage di matrice neofascista.

28 anni che forse sono serviti solo a confondere, infangare e a risolvere tutto come si fa da queste parti, con le superstizioni, le manipolazioni, i depistaggi.

 

Come al solito la sinistra più o meno estrema allineata ai giochi di potere scoraggia dalle pagine dell’ Unità tutti i tentativi di reindirizzare la ricerca di moventi e mandanti, bollandoli di revisionismo (che la “destra berlusconiana” utilizzerebbe per difendere le sue radici “fasciste” ??).

 

Ma questo si sa che è il solito e unico prurito della sinistra italiana, che da sempre ha avvalorato l’idea che un comunista è persona buona e giusta mentre un fascista è il capro espiatorio per qualsiasi evento tragico italiano.

 

La memoria di quanti sono periti ingiustamente dovrebbe essere rispettata e non strumentalizzata dalla politica come dovrebbe essere rispettato il principio della giustizia che deve spiegare perché un evento simile sia accaduto e chi siano davvero i colpevoli.

 

La strage di Bologna era già neofascista prima ancora che fosse partita qualsiasi indagine perché bisognava dare ai parenti delle vittime e all’Italia intera il lupo cattivo, indipendentemente dalla ricerca delle ragioni reali di quell’atto criminale.E il lupo cattivo in Italia si chiama fascismo incarnato in questo caso da Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini.

Furono loro i colpevoli? Se sì cosa spinse loro che portavano avanti una lotta armata forse deprecabile nei modi ma che si ispirava a dei “valori rivoluzionari”? Perché colpire una stazione senza alcun motivo loro che avevano sempre colpito singoli obiettivi politici? Perché un presidente che all’epoca non fece chiarezza se ne viene fuori dopo tanti anni dicendo che la matrice neofascista fu tutta una montatura di comodo? Chi sono i veri lupi e dove stanno ora?

E noi che dopo 28 anni ci siamo dimenticati di quegli eventi e di quell’Italia di piombo siamo immuni da colpe?

 

Seguirà un intervento sulle vicissitudini di questo esempio di giustizia italiana!

 

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