03 Giugno 2008

SIMBOLI - SOLE NERO

Il Sole Nero, die Schwarze Sonne, è un simbolo dalle origini oscure come la valenza simbolica che esso esprime. Si potrebbe considerare come una delle possibili rappresentazioni del disco solare radiante, ma la sua complessità racchiude molteplici significati.

Esso si costituisce di tre cerchi uno centrale pieno, uno intermedio ed uno esterno; da quello centrale si irradiano 12 raggi assimilabili a 12 rune sowilo.



                                                                                                   

Fra il V e IV secolo a.C. , molto prima della rivoluzione copernicana, il filosofo e astronomo Filolao di Crotone  teorizza un sistema astronomico non geocentrico, ma imperniato su un fuoco centrale, l’Hestia, attorno al quale girerebbero la terra, i pianeti e il sole stesso. Il centro di attività cosmica potrebbe essere giustificato con una delle moderne teorie che vedrebbero al centro della galassia un buco nero, corpo celeste entro il quale il tessuto spazio temporale si piega, la cui forza gravitazionale indurrebbe i moti rivoluzionari attorno ad esso e la forma della galassia. Il campo gravitazionale del buco nero sottopone la corte stellare e planetaria ad influssi energetici, i raggi cosmici, che sulla terra sono schermati sia dal campo magnetico derivante dalla rotazione sull’asse sia dall’involucro atmosferico.

 


La mitica età dell’oro, che finì circa 13000 anni fa, durò sotto gli influssi del Sole Nero, determinando negli uomini che abitavano il pianeta facoltà psichiche e spirituali straordinarie e in grado di creare delle civiltà superiori a quelle che sarebbero venute dopo. Un’età che sarebbe rimasta nel substrato della coscienza collettiva dell’umanità delle ere successive come l’età mitica degli dei.  

La fine dell’età dell’oro coincise con una riduzione dell’influenza del Sole Nero sugli abitanti della terra con un conseguente abbrutimento dell’umanità.

Questa influenza avrebbe però continuato ad illuminare pochi iniziati spiritualmente più sensibili che avrebbero custodito il ricordo dell’era dorata attraverso i miti ed i riti per traghettarlo attraverso le età della decadenza dall’argento, al bronzo fino al ferro, o kaliyuga in cui le facoltà dell’umanità sono totalmente piegate ai processi di produzione materiale e l’unica conoscenza relegata al sensibile.

 

Il ritorno del Sole Nero coinciderà con la fine del kaliyuga: questo potrebbe verificarsi fisicamente con l’inversione del campo magnetico terrestre, fenomeno già avvenuto diverse volte nella lunga vita del pianeta, e che sarebbe stato la causa di eventi catastrofici per precedenti umanità.

Nuove influenze elettromagnetiche, energetiche e spirituali calibreranno la ruota al suo punto zero per cominciare un nuovo ciclo.

 

Come il sole emana radiazione luminosa che permette all’uomo la conoscenza sensoriale, la visione materiale, così il Sole Nero permetterebbe l’illuminazione spirituale, un altro grado di conoscenza oltre quello mediato dalle cellule sensoriali e nervose e dall’elaborazione cerebrale, riaprendo le porte di una nuova dimensione.

 

Il sole nero con i suoi 12 raggi rappresenta la completezza, la totalità della percezione, il pieno livello di iniziazione.

 

Interessante che un valore assimilabile a quello Sole Nero lo assuma per Guenon anche il simbolo Swastika che troviamo dall’estremo oriente all’estremo occidente in molte tradizioni, e recuperato come bandiera politica dal nazionalsocialismo. Erroneamente rispetto a quello che si crede, sostiene Guenon, lo Swastika non rappresenta il disco solare, bensì il Chakravarti, colui che fa girare la ruota, o meglio il centro del movimento di rotazione, è il centro immobile da cui si irradia il movimento cosmico e spirituale.


 

Infine lo Scharze Sonne a mosaico nel pavimento del castello di Wewelsburg, il centro della mistica razziale degli ariani voluto da Himmler, si collega ad un'altra visione, a mio avviso molto più fantasiosa: vi è un sole nero al centro della terra dal quale scaturirebbe quell’energia denominata Vril. Questo sole permetterebbe ai Vril ya, gli uomini che vivono nella terra cava di mantenere una natura semidivina della quale gli ariani parteciperebbero a patto di mantenere la purezza del proprio sangue.

Tags: solenero
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